Vita privata
Lilian Steiner (Jodie Foster) è una brillante e stimata psicanalista americana che da anni ha costruito la sua vita e la sua carriera a Parigi. La sua esistenza è scandita da una rigorosa professionalità, da un approccio profondamente razionale ai problemi della mente e da una tranquilla routine quotidiana. Tutto questo viene però bruscamente sconvolto da un evento tragico: la morte improvvisa di una sua paziente, Paula (Virginie Efira). Le autorità locali chiudono rapidamente il caso, classificando l'accaduto come un evidente suicidio. Lilian, tuttavia, rifiuta categoricamente questa spiegazione. Conoscendo a fondo le fragilità di Paula e le complesse dinamiche emerse durante i loro incontri, la dottoressa è intimamente convinta che la donna non si sia tolta la vita, ma che sia stata uccisa. Spinta dal senso di colpa per non aver compreso in tempo il pericolo e da un'ossessione crescente, Lilian decide di trasformarsi in un'investigatrice improvvisata, valicando i rigidi confini etici della sua professione. I suoi sospetti si concentrano in primo luogo sull'enigmatico e scostante marito di Paula, Simon (Mathieu Amalric), un uomo che sembra nascondere molti lati oscuri. La ricerca della verità porta Lilian a scavare nei meandri più nascosti della vita della vittima, portando alla luce una intricata rete di relazioni tossiche, dispute per eredità milionarie, misteriosi amanti e persino inquietanti sedute di ipnosi. Man mano che scende in questo abisso, Lilian perde la sua proverbiale lucidità. L'indagine risveglia in lei traumi personali sopiti, costringendola a confrontarsi con i propri fantasmi irrisolti. In questo momento di profonda vulnerabilità, trova un inaspettato alleato nel suo ex marito Gabriel (Daniel Auteuil), un pacato oculista francese. L'uomo si lascia trascinare nella rischiosa indagine, diventando l'unica ancora di Lilian per non perdere il contatto con la realtà in un gioco psicologico sempre più letale.