Una farfalla con le ali insanguinate
Più che un thriller, è un incalzante giallo processuale sostenuto da una sceneggiatura particolarmente solida. Duccio Tessari tiene in equilibrio una materia niente affatto semplice, che sovrappone punti di vista contraddittori e accompagna lo spettatore in un labirintico gioco di menzogne e verità. Il presente e il passato si intersecano in una fitta rete di rimandi, flashback e sovrapposizioni temporali. La regia potenzia questo vortice con virtuosistiche invenzioni figurative, inquadrature che deformano le prospettive, movimenti di macchina dall'effetto allucinatorio. Ne emerge un fosco quadro sociale dal quale è difficile immaginare chi si potrà salvare.